Molti sono i moto itinerari che possono essere scelti, andando in Sardegna.
Terra selvaggia che regala incomparabili bellezze naturalistiche sia nell’entroterra che sulle sue coste, l’isola risulta ideale per qualsiasi moto.
Arrivare in nave a Cagliari oppure a Olbia, consente al motociclista di optare su direttrici differenti che sono quelle della costa ovest oppure est percorrendo la Strada Statale 125. In Sardegna è possibile raggiungere (quasi) ogni spiaggia con la propria moto e questo significa unire il piacere della scoperta ad un soggiorno mare in luoghi così belli da essere famosi a livello internazionale.
Se il gusto per l’avventura è ai massimi livelli, potreste pensare di pernottare in uno dei tanti camping presenti in tutta l’isola ma se cercate qualche comodità in più, avrete l’imbarazzo di scegliere tra i tradizionali hotel, appartamenti in residence e camere in Bed & Breakfast.
Risulta favorevole trovare una struttura ricettiva a metà isola al fine di poter raggiungere ogni parte della Sardegna senza grandi problemi tenendo presente che fino alla fine di giugno l’affluenza turistica è tutto sommato moderata.
Sardegna è anche terra di motoraduni con quello che si tiene ogni anno a Porto Torres, oppure il Motoraduno delle Dune di Sant’Anna Arresi o anche il Tourist Trophy Sardegna a Cala Gonone.
Alla scoperta del nord della Sardegna
L’itinerario suggerito tocca qualcuna delle località più famose dell’isola e la partenza è idealmente fissata a Stintino.
Le tappe affrontate sono state Stintino – Sassari, Sassari – Castelsardo, Castelsardo – Palau, Palau – Olbia.
Diciamo subito che il tour non è affatto impegnativo e la suddivisione in quattro tranche è data dalla nostra voglia di soffermarci più tempo per scoprire le atmosfere dei vari luoghi.
Può essere più che sufficiente un fine settimana e, idealmente, suggeriamo di partire dal continente il giovedì notte arrivando il venerdì mattina per poi ripartire dalla Sardegna il sabato notte per essere di rientro la domenica mattina al porto della terraferma da dove proseguire per casa.
Le località che visiteremo sono: Porto Torres, Stintino, Sassari, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, La Maddalena, Palau, Porto Cervo, Porto Rotondo, Olbia.
L’itinerario
Il nostro punto di partenza è Porto Torres (è stato il nostro punto di arrivo con il traghetto) e imbocchiamo la SS 200 (detta dell’Anglona) per raggiungere Stintino, un’area appartenente ad un Parco Nazionale e caratterizzata dal fatto che divide due mari: il Mediterraneo e il Tirreno. Stintino è ricca di spiagge di finissima sabbia bianca orlate da un mare da sogno.
Dopo aver avuto tempo a disposizione per una nuotata riprendiamo la SS 200 per tornare a Porto Torres e visitare l’interessante museo archeologico e, se proprio appassionati, anche il parco.
Per raggiungere Sassari occorre seguire la E25 e, una volta arrivati, visitare questa caratteristica città e i suoi monumenti. Se prevedete questo viaggio per il mese di maggio, non perdetevi la cavalcata sarda o se in luglio, partecipare alla festa folkloristica che si tiene come da tradizione.
La tappa successiva è quella che da Sassari porta a Castelsardo per la quale imboccheremo la SS 200. La cittadina risulta essere uno tra i più bei borghi del nostro Paese che, arrancato sopra ad una collina, arriva fino al mare.
Dopo la visita, prendiamo la Strada Provinciale 90 verso est in direzione Santa Teresa di Gallura: cittadina che si trova proprio sulle Bocche di Bonifacio e che si trova dirimpetto alla parte meridionale della Corsica.
Sono solamente un po’ più di una settantina di chilometri che regalano dei panorami decisamente interessanti e che, spesso, ci fa inoltrare verso l’entroterra toccando i centri di Valledoria e di Badesi fino e rientrare sulla costa all’altezza di Vignola Mare.
Santa Teresa di Gallura è un altro borgo da non perdere non solo per la sua tipicità e per l’imponente Torre di avvistamento eretta dagli spagnoli ma anche per il suo mare incantevole e quello adiacente di Capo Testa.
Solo una venticinquina di chilometri ci separano dalla Maddalena che visitiamo per approfittare delle bellezze dei panorami che ci regala.
Tornati a Santa Teresa di Gallura, scegliamo di prendere la Strada Statale 133bis e giunti a Ponte Liscia dirottiamo sulla SS 133 seguendo le indicazioni per Palau, altro pittoresco borgo meritevole di essere conosciuto e un altro punto dove praticare sport acquatici, soprattutto se amanti di windsurf.
L’ultimo tragitto è quello che da Palau ci conduce in Costa Smeralda, esattamente a Porto Cervo.
Suggeriamo di prendere la SS 125 Orientale Sarda per fare sosta ad Arzachena dove vi sono apprezzabili testimonianze archeologiche e dove, fare una sosta obbligata per uno spuntino.
Ripresa la moto ed imboccata la SP 59 per una ventina di chilometri giungiamo a Porto Cervo dopo aver passato Santa Teresina e Golfo Pevero.
La piazzetta chic di questa località ci consente di vedere negozi di lusso e di respirare un’atmosfera elegante ed è anche il nostro saluto alla Costa Smeralda prima di riprendere il nostro viaggio verso Porto Rotondo e il porto di Olbia da dove ripartire per la terraferma.

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