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Aprilia Dorsoduro 900 – Test Ride

Aprilia Dorsoduro 900 - Prova su strada

Aprilia Dorsoduro 900 – Test Ride

Aprilia Dorsoduro 900

Ho provato la Signora delle Maxi-Motard, la nuova Aprilia Dorso duro 900,

una motard bella da vedere  perché con la sua nuova livrea richiama totalmente lo stemma aprilia!

Con un motore che passa da 750 a ad un nuovissimo V2 4Valvole da 900 CC ed una coppia da 90Nm

sui 6500 giri che scarica sul posteriore 95 cavalli di casa Noale

Cerchi in alluminio a tre razze Ride-by-wire, tre mappe motore,  traction control settabile su tre livelli ,

telaio colorato in rosso ed  un unica colorazione è questo che l’Aprilia offre di serie per questa moto ad un prezzo di
poco più di 9400€ franco concessionario.

Aggiornata e molto bella è la strumentazione.

Iil display TFT a colori permette al pilota di avere tutti i dati.

Dal basso consumi, chilometraggi e settaggi della moto, al centro velocità e contagiri.

Una moto maneggevole e divertente da guidare, la forcella kayaba da 41 mm lavora bene anche in presenza di asfalto rovinato.

La sella lunga è confortevole e con una linea  snella che riprende quella della moto.

Una volta in sella permette alla gamba di toccare tutta la fiancata della moto, senza fastidi di sporgenze.

Il peso di oltre 200kg non implica con la maneggevolezza. In strada ho potuto provare tutte e tre le mappature, Touring, sport e infine  rain che porta la potenza del motore a 70 cavalli

In tutti e tre i casi il controllo di trazione ha dovuto lavorare parecchio per mantenere tutte e due le ruote sull’asfalto.

Per quanto riguarda i pneumatici, al posteriore monta una rispettabilissima 180/55 R17 e grazie alla ciclistica eccezionale di questa moto permette facilmente di arrivare alla spalla, mentre all’anteriore monta una 120/70 R17

Un grandissimo elogio và all’impianto frenante di derivazione sportiva con tubi in treccia metallica!
I doppi dischi flottanti all’anteriore, da 320mm con pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini permettono una decelerazione impressionante, mentre al posteriore il disco singolo da 240mm è supportato da una pinza a singolo pistoncino entrambe marchiate Aprilia.

Da buona moto racing la distanza della leva del freno e della frizione a liquido è regolabile a seconda delle esigenze del pilota, ABS di serie, ma disinseribile

Tornando a parlare del motore che ha un erogazione continua e senza strappi, ai bassi e nel traffico non ci si trova mai in difficoltà e ai alti, soprattutto dopo i 6000 giri tira fuori il super motard che è in lei.

Se si vuole spingere un po’, bisogna adattarsi alla posizione di guida da motard spostando il peso il piu avanti possibile, ma in lunghi percorsi con un andamento da turismo sfruttando la lunga sella la posizione di guida non è stancante.

L’Aprilia attualmente per questa moto offre un kit Optional chiamato AMP che permette di collegate il proprio smartphone alla moto fornendo ulteriori parametri.

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